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about

Dopo averci allietato con un antipasto sotto forma di EP, Paolo Mei si presenta sulla scena con la portata principale: Inventario, il suo primo LP con il Circo d’Ombre. Un album eclettico, dove il pop cantautorale del lavoro precedente viene contaminato da una predominante componente folk, sempre con l’utilizzo della lingua italiana e con un approccio libero e senza barriere che spazia dall’acustico più intimo e serio di ‘Miele’ all’elettro-acustico giocoso di‘ Marocco’.
Affidati alla direzione artistica di Cesare Basile, che ha suonato gran parte degli strumenti, gli 8 brani di Inventario sono stati registrati in 8 giorni, uno al giorno, permettendone la genesi attraverso una natura istintiva. Il risultato è un percorso soffuso e intimista, non personalistico, che parla a tutti e di tutti in modo semplice e mai banale.
Una collaborazione, quella tra Mei e Basile, che insieme a John Bonnar dei Dead Can Dance, aveva già preso il via con la realizzazione della colonna sonora del film ‘È stato il figlio’ di Daniele Ciprì, con Toni Servillo.
Insieme a loro nella realizzazione di Inventario ci sono i compagni di viaggio del Circo d’Ombre. Sono gli acrobati Salvo Dub (contrabbasso, pianoforte e tastiere), Manuele Doca (batteria), Lorenzo ‘Colapesce’ Urciullo autore del brano ‘Marocco’ dove vi ha partecipato con cori e chitarre e co-autore delle musiche di ‘Oggi come va’ e ‘Un giorno qualunque’, Nordgarden, songwriter norvegese, con chitarra e banjo in ‘Miele’ e cori in ‘Salta giù’, quest'ultimo musicato da Francesco Cantone (Twig infection, Tellaro). ‘Ogni istante’ e ‘Nella scatola’, che completano la tracklist dell’album, sono state scritte, insieme a ‘Miele’, da Paolo Mei, durante la sua attività con la precedente band: i Matildamay.
La pubblicazione dell’album è anticipata dal videoclip del primo singolo ‘Miele’.

credits

released November 6, 2012

Etichetta: Rocketta
Distribuzione fisica: Venus
Distribuzione digitale: Kiver
Ufficio Stampa: promo@garrinchadischi.it
Booking e Management: rockettabooking@gmail.com / paolo@rockettabooking.com / 329.24525047
Info: paolomei.bandcamp.com / www.paolomei.com

Tracklist & Credits

1. Miele
2. Con le parole
3. Un giorno qualunque
4. A milano
5. Ogni istante
6. Nella scatola
7. Marocco
8. Salta giù

Paolo Mei: voce
Cesare Basile: arrangiamenti, chitarre, ukulele, marranzano vietnamita e ben altro
Salvo Dub: basso, contrabbasso, pianoforte, synth e arrangiamenti
Emanuele Doca: batteria
Lorenzo “Colapesce” Urciullo: cori e chitarre in tr. 7
Terje Nordgarden: chitarra e banjo in tr. 1 e cori in tr. 8

Testi: P. Mei (eccetto tr. 7: L. Urciullo).
Musiche: P. Mei, L. Urciullo e F. Bandiera, eccetto tr. 1, 5 e 6 (musiche Matildamay), tr. 7 (musiche L. Urciullo) e tr. 8 (musiche F. Cantone).

Produzione artistica: Cesare Basile
Produzione esecutiva: Paolo Mei
Registrato presso lo Zen Arcade di Catania da Cesare Basile e Sebastiano D’amico ed il Vertigo Recording Studio da Toti Valente, mixato presso lo Zen Arcade da Cesare Basile, mastering presso Optimum Mastering ltd., Bristol (UK).

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Paolo Mei & il Circo d'Ombre Sizilien, Italy

* per concerti: paolo@rockettabooking.com / 329.2425047

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Track Name: Ogni istante
chiama, implora, impreca,
scava dentro allo stomaco.
spara, ingoia e spreca,
prega, ingoia e poi vomita.
schiva, ruota, spera,
ogni giorno ha il suo seguito,
ogni istante un velo
di sottile banalità.
perché ogni noia è pur valida,
ogni gioia con la sua puntualità,
ogni amarezza fa sorridere,
ogni coincidenza parlerà di te.

già sento il suono che ascolterei
se fossi pronto alle mie manie.
un posto al fianco di chi non c’è,
un giorno al fianco di chi non c’è.
e sento il freddo che coprirei
senza mantelli sporchi di apatia.
un posto al fianco di chi non c’è,
un giorno al fianco di chi non c’è.
Track Name: Un giorno qualunque
Un girasole che guarda per fatti suoi,
una lumaca che ha perso casa sua.
Più di un’immagine che nasce dentro me.
Se guardo un po’ più in la ci sono dentro anch’io.
Non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa
Non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa anche dentro di me.
E il girasole è lì, davanti casa mia.
Lui resta fermo lì, davanti casa mia.
Più di un’immagine che vive dentro me.
Se guardo un po’ più in la ci sono dentro anch’io.
Non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa anche dentro
secondi di qualche minuto, che conta
minuti di nessuna ora, non senti.
Non senti che c’è, non senti che c’è,
un soffio di vento che passa anche dentro
le ore di un giorno qualunque, che conta
i giorni di qualunque mese
lontano da me.